L’Uomo e la Montagna

La ferrovia Porrettana è stata per anni l’infrastruttura indispensabile per il trasporto delle persone e delle merci tra Pistoia e Bologna. Oggi la Transappenninica Tosco-emiliana continua ad unire il territorio montano pistoiese e quello bolognese e ne costituisce il filo che tesse la trama del paesaggio culturale dell’Appennino ToscoEmiliano, con le sue valenze storico-culturali, naturalistiche, paesaggistiche, gastronomiche. La linea Porrettana è ancora oggi fondamentale per tutti gli abitanti dell’Appennino, essa rappresenta la garanzia base minima per la sua vivibilità, e necessita di una rivisitazione in chiave moderna, per assicurare collegamenti alla gente di montagna e sviluppo alla Valle del Reno.  Il Comune di Pistoia, in collaborazione con Pro-loco, Associazioni e Cooperative della Monatagna Pistoiese, ha ottenuto, con il progetto Trans-App , un cofinanziamento regionale per valorizzare la linea Porrettana. Il calendario degli eventi a sinistra. A destra il progetto didattico "La Scuola in Treno", direttamente collegato a Trans-App, per le scuole.



Dettagli Percorsi


le vie del castagno

 Dalla fermata del treno di Biagioni si parte a piedi per il borgo di Lagacci e le sue selve castanili. Qui andremo a visitare un castagneto da frutto secolare e un caniccio, una costruzione in muratura adibita all'essiccazione delle castagne, che verrà messo in funzione nel mese di novembre. La castagna infatti, per poter essere ridotta in farina e per renderla più conservabile, deve essere prima essiccata. Parleremo del ruolo e dell’importanza che il castagno ha avuto nell’economia agricola e nei costumi alimentari delle genti di montagna: la farina che se ne ricava e le svariate ricette in cui si utilizza è stata infatti la base dell'alimentazione delle popolazioni appenniniche per molti secoli.

Ph.  Alessia Fappiano (Castanea Soc. Coop. )

DIETRO LE QUINTE DELLA PORRETTANA

Scesi alla fermata del Castagno prenderemo “Il sentiero del vapore” che attraverso il bosco ci porterà fino a Piteccio. Lungo il percorso avremo modo di ammirare notevoli opere di ingegneria idraulica come il taglio di Vignacci e il pozzo di ventilazione che hanno reso possibile la realizzazione di parte di questa tratta ferroviaria. Una volta arrivati a Piteccio saremo accolti dal GFP Gruppo Fermodellistico Pistoiese che ci illustrerà i diorami realizzati e la funzione dei binari di salvamento e lanciamento.

Ph.  Alessia Fappiano (Castanea Soc. Coop. )

GHIACCIO E FERRO

Quest’itinerario, con discesa alla stazione di Pracchia, racconta la storia della siderurgia in epoca pre-industriale presente sulla Montagna Pistoiese già nel XVI secolo quando la zona divenne primo polo siderurgico del Granducato di Toscana.

La montagna, con i suoi fitti boschi e l’abbondanza di acqua, era infatti ricca di energia naturale e garantiva la forza motrice e il combustibile per gli antichi opifici di lavorazione del ferro. Il museo di Pontepetri espone attrezzi per lavorare il ferro provenienti dalle antiche ferriere locali mentre nel giardino pubblico antistante sono visibili due grandi ruote di legno e un maglio che si muovono con l’energia dell’acqua.

A Le Piastre sarà possibile visitare la Ghiacciaia della Madonnina dove veniva conservato il ghiaccio naturale dalla metà dell’inverno alla fine dell’estate.

Ph.  Alessia Fappiano (Castanea Soc. Coop. )