Sentiero del Capriolo

Piteccio- Sentiero del Capriolo- Vignacci- Piteccio       

Km :2,50          

Tipo di terreno: asfalto e sentiero attrezzato.    

Difficoltà: Facile

Tempo: 1h        

Altitudine minima: 240 slm       

Altitudine massima: 388 slm     

Tipologia: ad anello     

Partenza: Piazza di Piteccio     

Arrivo: Piazza di Piteccio

 

Descrizione

Dalla piazza del paese si può ammirare il ponte della ferrovia dal basso, il ponte è stato ricostruito nel dopoguerra, il vecchio fu fatto saltare nel 1944 dai soldati Tedeschi in ritirata.  Rimangono comunque nell'area grosse sezioni del vecchio ponte, su alcuni di essi si possono osservare anche i fori di collocamento dell'esplosivo.    

Lo spostamento d'aria causato dall'esplosione fece sì che il monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale posizionato nel sottostante giardino, si spostasse dalla propria base. Il monumento fu lasciato in quella posizione a testimonianza dell'accaduto e per trasmettere al visitatore la misura della forza dell'esplosione. Nella piazza è anche presente un monumento ai caduti e un parco giochi per ragazzi. 

Il percorso inizia per la strada asfaltata che rimane tra l'ufficio Postale e il Torrente Castagno passando sotto l'arco del ponte della Ferrovia. (1)         

Lungo il percorso si possono osservare le basi del vecchio ponte su cui sono stati costruiti i nuovi piloni. Si può osservare la pregevole qualità dei materiali utilizzati, pietre scalpellate a mano con sorprendente precisione e la tecnica costruttiva basata sull'utilizzo della calce. In evidente contrasto con il cemento armato del nuovo ponte.

Dopo una decina di minuti si raggiunge la quota del piano ferroviario e successivamente l'ex edificio degli impianti elettrici della Stazione.(2)         

Da qui si imbocca la vecchia strada per il paese di Castagno. Una mulattiera recentemente ripulita tramite lavori nell'ambito di un progetto della Circoscrizione n.3, sulla sinistra si può osservare un'opera di canalizzazione di pregevole fattura.      

Dopo altri 10-15 minuti di cammino la mulattiera sbocca su un tornante della nuova strada del paese di Castagno. (3)

Si prosegue lungo la strada asfaltata percorrendola in discesa in direzione Piteccio, fino all'imbocco, circa 500 metri più avanti di una strada più piccola sulla sinistra.   

Dopo pochi metri si trova un piccolo ponte. (4) Subito sulla sinistra dopo il ponte si può osservare una galleria idraulica e poco più avanti inoltrandosi verso il bosco la trincea ferroviaria di Castagno realizzata per areare la galleria. Peculiarità dell'opera è che il piano fluviale risulta essere più alto del piano della ferrovia.     

Proseguendo in salita arriviamo all'abitato di Vignacci. A valle della strada lungo il pendio si può osservare un piccolo edificio in pietra che serviva come forgia per realizzare gli attrezzi da lavoro necessari alla costruzione della ferrovia. Da qui si gode anche un'ottima vista della vallata e del ponte di Piteccio.        

Più avanti si incontra la Trincea ferroviaria di Vignacci e un'opera idraulica che canalizza le acque a protezione della stessa. (5) Iniziando a scendere, sulla sinistra, troviamo un camino di ventilazione a base circolare della sottostante galleria, la struttura è in ottimo stato di conservazione.         

Poco più avanti lungo il sentiero si trova un ponte di servizio, risalente all'epoca della costruzione della ferrovia, sulla destra protetta da un cancello si vede un tunnel di intercettazione della galleria.          

Il sentiero continua in discesa e si ricollega alla strada principale per Fabbiana. (6)       

Itinerario sicuramente interessante, adatto a tutti; non si incontrano passaggi difficili o particolarmente ripidi, parte del percorso è su strada asfaltata e la parte su sentiero è comunque tutta in ottimo stato quindi già fruibile.

L’itinerario è attinente all'archeologia industriale ma interessante anche dal punto di vista naturalistico: si possono osservare molte specie botaniche e di molti uccelli, quali capinera, fringuello, cinciarella, cinciallegra, picchio verde ecc. L'itinerario assume però grande valenza grazie se accompagnati dalle guide locali che descrivono con grande passione ogni manufatto e raccontano aneddoti e vicende vissute dalle persone del luogo. Quello che più colpisce e fa riflettere è che ogni pietra parla di un tempo dove le cose venivano fatte forse con pochi mezzi ma con grande passione e sapienza artigiana, e soprattutto erano fatte per durare nel tempo, con lo sguardo rivolto alle nuove generazioni. Colpisce lungo la strada il contrasto tra le opere risalenti all'epoca della costruzione della ferrovia e le opere successive. 

 

Note:

Affascinante anche l'interno della stazione di Piteccio, in uso alla Pro Loco e dove sono presenti anche plastici del nuovo e del vecchio ponte e realizzati dall'Associazione Federmodellisti. Da visitare anche la vicina stazione ferroviaria di Piteccio ove sono ancora visibili le sedi dei binari di salvamento e di abbrivio, le vecchie colonnine idrauliche e il serbatoio idrico a pianta ottagonale che servivano a rifornire i treni a vapore. Affascinante anche l'interno della stazione di Piteccio, in uso alla Pro Loco e dove sono presenti anche plastici del nuovo e del vecchio ponte e realizzati dall'Associazione Federmodellisti.

Fotogallery percorso